Benvenuti, Welcome, Beni benius.

Salve a tutti e benvenuti nel blog ufficiale di Cantina Deidda. In questo spazio pubblicheremo novità sui prodotti, curiosità, iniziative e partecipazioni ad eventi enogastronomici e culturali. A presto!

Hello everybody and welcome to the official Cantina Deidda's blog. Here we will publish all the news about our products, cultural events and any oddity we want to share with you all. See you soon!

Saludi a totus e beni benius in su blog ofitziali de Cantina Deidda. In custu logu eus a ponni totu su ki interessat is binus, cosas curiosas e s'eus fintzas a fai sciri candu andaus a festas enogastronòmigas e curturalis. A s'intendi kitzi!

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sabato 11 aprile 2009

Cantina Deidda in Giapponese.



Eccoci pubblicati in un sito enologico giapponese. Buona Lettura!

Visita il sito >>> http://altolivello.blog33.fc2.com/blog-entry-171.html

giovedì 24 aprile 2008

Mariano IV

Come molti di voi sapranno abbiamo voluto dedicare un nostro vino ad un personaggio della storia sarda molto importante, a nostro avviso poco valorizzato e conosciuto: Mariano IV.
Ma chi era Mariano IV? Fu Giudice del Giudicato di Arborea (la Sardegna era suddivisa in quattro giudicati) nel periodo appunto giudicale sardo che corrisponde al periodo meglio conosciuto in Italia come Medioevo. Nacque con tutta probabilità nel 1317. Nel 1347 succedendo al fratello Pietro III diventa appunto Giudice dell'Arborea. Fu colui che combattè per l'indipendenza della Sardegna dal dominio Catalano-Aragonese. Unì quasi tutta l'isola sotto la bandiera arborense in una lotta di liberazione della nazione sarda. Gli unici territori che i Catalano-Aragonesi riuscirono a mantenere furono quelli di Cagliari e Alghero. Mariano IV morì, con tutta probabilità a causa di una epidemia di peste, nel 1376, proprio quando la rocca di Cagliari era oramai prossima alla resa. Fu un grande uomo politico e Giudice esemplare oltrechè un grande guerriero. Non perse mai una battaglia. Fu infine un grande legislatore. Scrisse infatti il Codice Rurale. Un codice che regolamentava la vita nelle campagne sarde, in seguito alle lamentele, lo afferma Mariano IV stesso nel preambolo, dei proprietari di vigne, terreni e orti, stanchi di vedere il proprio lavoro vanificarsi a causa dei continui passaggi del bestiame e dei pascoli. Il codice si suddivvide in 28 capitoli nei quali si stabiliscono regole precise per l'agricoltura, la conduzione e l'allevamento del bestiame. Alcuni paragrafi sono dedicati nello specifico alle vigne. Si stabilisce che esse vengano recintate a muro, fosso o siepe affinchè non vi possano accedere le bestie al pascolo. Si punisce severamente chi invade con il pascolo i terreni recintati. Nel Codice Rurale viene stabilito inoltre che chiunque sia in possesso di un terreno incolto debba far fronte all'obbligo di impiantare a vigna quel terreno entro un anno, in caso contrario ha l'obbligo di dare il terreno per l'impianto o di vendere. Si stabilisce inoltre che chi possiede una vigna ha l'obbligo di lavorarla ogni anno e se questo non dovesse accadere, la vigna andrà requisita dalla Corte che avrà a sua volta l'obbligo di lavorarla.
Le regole stabilite sono tante e molto interessanti, noi, per ragioni di spazio ci fermiamo qui.
(Fonte: La Carta de Logu di Eleonora d'Arborea)

mercoledì 20 febbraio 2008

Il nostro logo. Che cos'è?

Forse vi sarete chiesti che cosa significa il nostro logo, a che cosa si rifà, se è una nostra invenzione o se è la stilizzazione di qualcosa che già esisteva. O magari, quando l'avete visto avete pensato: toh! mi ricorda nonna! Ecco, infatti! Il nostro logo si rifà proprio a quella vecchia porta della nonna, al classico portone sardo, di legno, con la toppa lavorata in maniera egregia. Eccone qui un bellissimo esempio.

Tappo a funghetto


Ecco il nostro tappo a funghetto con la volpina! Non potevamo non farvelo vedere.

lunedì 11 febbraio 2008

La storia dei nostri vini

Abbiamo deciso di farvi conoscere più da vicino i nostri vini, come sono nati, la scelta dei nomi, varie ed eventuali curiosità. Di tanto in tanto, magari a puntate, vi racconteremo quindi, un piccolo pezzetto di storia della Cantina Deidda, per conoscerci un pò meglio, per rivelare che cosa può nascondersi dietro una bottiglia di vino.
In realtà, Cantina Deidda nacque con il nome di "Marzani Spumanti", questo perchè Giampiero Deidda iniziò, con grande entusiasmo e forse anche con un pizzico di pazzia a produrre dello spumante con il metodo classico. La scelta del nome Marzani ha origini dal sardo mraxani che significa volpe (la x si legge con il suono della j francese). A Simaxis, paese dove appunto risiediamo e dove iniziò l'avventura dello spumante, gli abitanti sono soprannominati con il nome mraxani e da qui nasce il nome Marzani, che vuole essere l'italianizzazione del termine, troppo difficile da pronunciare per i non autoctoni. Possiamo dire che il simbolo della volpe è quindi, una connotazione caratteristica di Simaxis che abbiamo voluto esportare. La foto qui sopra vi mostra un bel quadretto di Bob Marongiu con la volpe e l'uva e una bella bottiglia di Marzani Brut Riserva. Peccato che non si vede il tappo a funghetto, caratterizzato, oltre che dal nostro logo, anche dalla sagoma di una piccola volpina. Furbi, no?